Studio Olati rappresenta i diritti cinematografici, televisivi, teatrali e radio dei seguenti libri:
- Tutto chiede salvezzaDaniele MencarelliTutto chiede salvezzaDaniele Mencarelli
È la storia del TSO, il trattamento sanitario obbligatorio, che Daniele ha vissuto quando aveva vent'anni, nell'estate del 1994.
Sette giorni, sette tappe in una discesa profonda dentro la psiche e il cuore, ma soprattutto sette giorni per scoprire cosa succede nella sua anima e in quella dei compagni di stanza del reparto che trascorrono con lui la settimana di internamento coatto e che diventeranno dei fratelli.La vita vista dall'ospedale, proprio come avveniva nel Bambino Gesù de La casa degli sguardi, assume forme cangianti: ha gli occhi sbarrati degli uomini che implorano aiuto, risuona come le risate e i pianti che echeggiano nei corridoi, prende la forma delle braccia che stringono ogni cosa per restare a galla.
Daniele Mencarelli racconta la storia di un uomo che, come tutti noi, chiede salvezza a suo modo: dovrà imparare di nuovo a camminare, a respirare, a guardare il mondo e i suoi spazi enormi, a cogliere la bellezza nascosta, quella che stordisce e innamora.
La storia di un'anima che ritrova se stessa passando per il buio più fitto, ma che ha la forza di non cedere mai. - La casa degli sguardiDaniele MencarelliLa casa degli sguardiDaniele Mencarelli
Daniele è un giovane poeta oppresso da un affanno sconosciuto, "una malattia invisibile all'altezza del cuore, o del cervello". Si rifiuta di obbedire automaticamente ai riti cui sembra sottostare l'umanità: trovare un lavoro, farsi una famiglia... la sua vita è attratta piuttosto dal gorgo del vuoto, e da quattro anni è in caduta "precisa come un tuffo da olimpionico".
Non ha più nemmeno la forza di scrivere, e la sua esistenza sembra priva di uno scopo. È per i suoi genitori che Daniele prova a chiedere aiuto, deve riuscire a sopravvivere, lo farà attraverso il lavoro. Il 3 marzo del 1999 firma un contratto con una cooperativa legata all'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.
In questa "casa" speciale, abitata dai bambini segnati dalla malattia, sono molti gli sguardi che incontra e che via via lo spingeranno a porsi una domanda scomoda: perché, se la sofferenza pare essere l'unica legge che governa il mondo, vale comunque la pena di vivere e provare a costruire qualcosa?
Le risposte arriveranno, al di là di qualsiasi retorica e con deflagrante potenza, dall'esperienza quotidiana di fatica e solidarietà tra compagni di lavoro, in un luogo come il Bambino Gesù, in cui l'essenza della vita si mostra in tutta la sua brutalità e negli squarci di inattesa bellezza. Qui Daniele sentirà dentro di sé un invito sempre più imperioso a non chiudere gli occhi, e lo accoglierà come un dono. - Non ci avrete maiChaimaa FatihiNon ci avrete maiChaimaa Fatihi
In risposta agli attentati di Parigi Chaimaa Fatihi ha scritto una lettera che Repubblica ha messo in prima pagina il 23 novembre, condivisa sui social network da migliaia di persone contagiate dalla forza delle sue parole. Il libro riprende il j’accuse verso i terroristi per spiegare le ragioni di un Islam diverso e restituirlo alla sua vera essenza.
È rivolto a tutti ma soprattutto ai coetanei di Chaimaa, che vivono in un mondo in cui la comunicazione arriva in modo confuso, il musulmano viene sempre più additato come il male, ma i giovani ugualmente si dimostrano pieni di voglia di arricchirsi attraverso l’incontro, e non lo scontro, tra le differenze. Insomma dove i giovani sono più grandi degli adulti.
L’Autrice
Chaimaa Fatihi è nata nel 1993 in Marocco dove ha vissuto fino a sei anni di età. Da allora si è trasferita in Italia. Dopo aver frequentato le scuole primaria e secondaria a Castiglione delle Stiviere (MN), studia Giurisprudenza a Modena. È delegata nazionale dell’Associazione Giovani Musulmani d’Italia al Forum Nazionale Giovani. - Le DifettoseEleonora MazzoniLe DifettoseEleonora Mazzoni
Carla ha quasi quarant’anni, un compagno praticamente perfetto, un lavoro stimolante e un certo fascino. Ma non riesce ad avere un figlio. E per una come lei, abituata a centrare l’obiettivo, il senso di fallimento brucia senza consumarsi. Perché l’ossessione della maternità si può affinare al punto da dare dipendenza. Accade a molte delle donne che Carla incontra quando decide di tentare la fecondazione assistita. Tutte stanno in fila, mese dopo mese, per eseguire lo stesso rituale: gli ormoni, il pick-up, il transfer, l’attesa. Conoscono il proprio corpo e i suoi segnali con una precisione maniacale.
Usano un oscuro gergo da iniziate. Perché loro non aspettano un bambino, “fanno la cova”, non rimangono incinte, “s’incicognano”. Mentre a forza di medicine si gonfiano come galline d’allevamento, le donne “difettose” si sfogano, si danno conforto, nelle sale ospedaliere o nelle chat. Nel suo viaggio alla ricerca della maternità, e di una forma di saggezza che pare sempre scivolarle fra le dita, Carla può contare su di loro, ma anche su due guide spirituali d’eccezione: Seneca, oggetto dei suoi studi di latinista, e nonna Rina, che prima di diventare solida come una quercia era stata fragile come un albero rinsecchito.
Nonostante persino la Bibbia sia piena di vecchie sterili che all’improvviso riescono a procreare, Carla forse deve mettersi in testa che un figlio non è un diritto, come le dice Marco, il suo compagno, con quella sua franchezza generosa e un po’ leggera.
- Joe Petrosino. Il mistero del cadavere nel barileSalvo ToscanoJoe Petrosino. Il mistero del cadavere nel barileSalvo Toscano
New York, 1903. Un cadavere orribilmente mutilato viene ritrovato all’interno di un barile abbandonato su un marciapiede. I sospetti portano verso la criminalità italiana. È un lavoro per il “Dago”, il sergente Giuseppe “Joe” Petrosino, il più famoso detective della città. L’unico dell’intero dipartimento di polizia di New York che, grazie alle sue origini italiane, è capace di passare inosservato tra i vicoli di Little Italy, capire i dialetti del sud della penisola, interpretare i simboli e le modalità delle prime organizzazioni criminali mafiose, come la temutissima Mano Nera. Un’indagine difficile in cui Petrosino si troverà a fronteggiare non solo gli spietati padrini ma anche i violenti pregiudizi di cui sono vittime gli immigrati italiani. Un romanzo tratto dalla storia vera della nascita della Mafia italo-americana e il coraggio degli uomini che la sfidarono.
- Una famiglia diabolicaSalvo ToscanoUna famiglia diabolicaSalvo Toscano
L’avvocato Roberto Corsaro è in viaggio verso Sperlinga, borgo di montagna nel cuore della Sicilia, per accompagnare Greta, la sorella di una collega, a riscuotere una parte dell’eredità della zia Fifì. Giunti a destinazione le pratiche per la riscossione procedono senza intoppi, ma durante la notte, nell’albergo che ospita tutti i componenti della famiglia, uno di loro viene brutalmente assassinato. Fabrizio Corsaro, giornalista di cronaca e fratello di Roberto, viene inviato nel paesino per scrivere un articolo sul delitto.
Dopo Insoliti sospetti, i fratelli Corsaro tornano protagonisti di un’incredibile indagine in cui si imbatteranno negli inquietanti segreti di una famiglia dilaniata da veleni e antiche ferite.
- L'uomo sbagliatoSalvo ToscanoL'uomo sbagliatoSalvo Toscano
Palermo. Cosimo Pandolfo è in galera da anni, accusato dell’omicidio di Giovanni Cannizzaro per banali questioni di vicinato. Ma l’uomo, seppure violento e dedito all’alcol, si è sempre dichiarato innocente. Solo il figlio Filippo gli crede. E quando una testimone in punto di morte gli racconta una verità rimasta nascosta che potrebbe scagionare il padre, il ragazzo si rivolge ai fratelli Corsaro, noti per la loro abilità nel risolvere i casi più difficili.
L’avvocato e il giornalista indagheranno entrambi, seppur seguendo piste diverse, e arriveranno a scoperchiare un calderone di segreti, inganni e brutali violenze, che portano fino all’Iraq, ai contractors e agli orrori della guerra. Roberto e Fabrizio sfideranno un avversario pericoloso e senza scrupoli. Mettendo a rischio la loro stessa vita.
- Falsa TestimonianzaSalvo ToscanoFalsa TestimonianzaSalvo Toscano
Palermo. Anni Novanta. Il boss Trubìa è in carcere. Al vertice della cupola ora ambisce lo “Zio” Calò Bonfiglio. Uno dopo l’altro, gli uomini di Trubìa finiscono dietro le sbarre, finché, grazie a una soffiata, a essere catturato è Schillaci, latitante e fedelissimo dello Zio. Com’è possibile? Per Giannini, maggiore dei carabinieri in forza alla DIA che indaga sui collegamenti tra politica e mafia, quell’arresto è molto strano.
Tra gli elementi dell’indagine c’è anche un’assurda testimonianza: anni prima, la Pro Loco del paese ha premiato il racconto di uno studente nel quale era descritto nei minimi dettagli proprio l’arresto di Schillaci. Quando qualcuno nota la coincidenza, la casa di Rosario Di Bella, l’autore del racconto, viene messa a soqquadro, così come gli uffici della Pro Loco. Qualcuno ha costruito un castello di bugie, e a Giannini spetta l’ingrato compito di raderlo al suolo.
«Un thriller ben congegnato nel quale Toscano offre una più che riuscita prova della sua capacità di controllo dei personaggi e della storia»
La RepubblicaL'Autore
Salvo Toscano è nato nel 1975 a Palermo, dove vive e lavora. Giornalista professionista, notista e caposervizio alla Politica del quotidiano Livesicilia, è coordinatore del mensile I love Sicilia. Ha lavorato anche per radio, tv e agenzie di stampa e collaborato con Corriere della sera, Agi, Panorama, e Left. Sposato, ha due figli.
Nel 2005 pubblica il suo primo romanzo, Ultimo appello (Dario Flaccovio editore), che ha come protagonisti i fratelli Roberto e Fabrizio Corsaro, rispettivamente un avvocato penalista e giornalista. Nel 2006 esce il suo secondo libro, L'enigma Barabba, con gli stessi protagonisti.
Nel 2007 cura con Filippo D’Arpa l’antologia di racconti La scelta - Storie da non dimenticare, dedicata alla memoria delle vittime della mafia, all’interno della quale pubblica il racconto Elena. Nel 2009 pubblica il terzo romanzo della saga dei fratelli Corsaro, Sangue del mio sangue (finalista Premio Zocca giovani), un legal thriller che tocca i temi della corruzione e della contiguità tra politica e criminalità.
Nel 2011 esce l’antologia di racconti La traversata (Novantacento edizioni), dedicata alla città di Palermo. Con la Newton Compton Salvo Toscano ha pubblicato Insoliti sospetti e Falsa testimonianza. - Insoliti sospettiSalvo ToscanoInsoliti sospettiSalvo Toscano
Palermo. Onofrio Palillo, salumiere di mezz'età, viene scarcerato dopo un periodo di ingiusta detenzione con l'accusa di omicidio.
Fabrizio Corsaro, cronista di nera ed ex donnaiolo impenitente, lo contatta per fargli raccontare la sua odissea giudiziaria in un'intervista. Ma quando il giornalista si presenta all'appuntamento con Palillo, lo trova morto in casa sua, ucciso da tredici coltellate.Per una catena di sfortunate coincidenze, però, gli inquirenti cominciano a sospettare lo stesso Fabrizio di essere il killer. E toccherà al fratello Roberto, avvocato penalista in piena crisi esistenziale alla soglia dei quarant'anni, cercare di tirarlo fuori dall'incubo nel quale la sua vita e' sprofondata all'improvviso. Con la complicità del vicequestore Domenico Fisichella, l'ex capo della Omicidi parcheggiato all'ufficio passaporti perché schiavo dell'alcol, scaverà infatti nel misterioso passato di Palillo, scoprendo più di un segreto.
Una storia avvincente, personaggi vividi e di rara autenticità: la nuova voce del giallo italiano parla siciliano e si fa capire molto bene.L'Autore
Salvo Toscano è nato nel 1975 a Palermo, dove vive e lavora. Giornalista professionista, notista e caposervizio alla Politica del quotidiano Livesicilia, è coordinatore del mensile I love Sicilia. Ha lavorato anche per radio, tv e agenzie di stampa e collaborato con Corriere della sera, Agi, Panorama, e Left. Sposato, ha due figli.
Nel 2005 pubblica il suo primo romanzo, Ultimo appello (Dario Flaccovio editore), che ha come protagonisti i fratelli Roberto e Fabrizio Corsaro, rispettivamente un avvocato penalista e giornalista. Nel 2006 esce il suo secondo libro, L'enigma Barabba, con gli stessi protagonisti.
Nel 2007 cura con Filippo D’Arpa l’antologia di racconti La scelta - Storie da non dimenticare, dedicata alla memoria delle vittime della mafia, all’interno della quale pubblica il racconto Elena. Nel 2009 pubblica il terzo romanzo della saga dei fratelli Corsaro, Sangue del mio sangue (finalista Premio Zocca giovani), un legal thriller che tocca i temi della corruzione e della contiguità tra politica e criminalità.
Nel 2011 esce l’antologia di racconti La traversata (Novantacento edizioni), dedicata alla città di Palermo. - L'aria è ottimaAniello Arena & Maria Cristina OlatiL'aria è ottimaAniello Arena & Maria Cristina Olati
"L'aria e' ottima (quando riesce a passare)" e' la storia straordinaria di Aniello Arena, protagonista del film Reality di Matteo Garrone - (Grand Prix Speciale della Giuria Festival di Cannes 2012) - insignito del Nastro D'Argento come miglior attore 2013.
Con la sua interpretazione Arena stupisce e affascina spettatori e critici cinematografici di tutto il mondo, ma nessuno sa chi sia, nessuno l'ha mai visto prima.
Aniello Arena e' infatti un ergastolano del carcere di Volterra e attore della Compagnia della Fortezza del regista Armando Punzo. Il libro e' il racconto di una duplice trasformazione: quella di un uomo - condannato per tutta la vita - che decide di rinascere una seconda volta; quella di un carcere altamente punitivo, che da luogo di reclusione diventa un istituto in cui poter fare cultura, forse uno dei pochi esempi in cui la "Cultura" ha vinto, creando un circolo virtuoso, grazie a un regista illuminato come Armando Punzo che ha portato avanti il suo progetto artistico di creare una compagnia teatrale in carcere, un percorso iniziato venticinque anni fa.
La storia del carcere di Volterra - che s'intreccia con la vita di Arena - diventa cosi' il racconto di un'eccellenza tutta italiana: un luogo reale in cui i cattivi - detenuti e guardie - diventano buoni. Una storia appassionante, umana, commovente e a tratti anche divertente.Gli Autori
Aniello Arena è nato a Napoli nel 1968 e attualmente e' detenuto presso il carcere di Volterra. Si e' formato come attore presso la Compagnia della Fortezza diretta da Armando Punzo. Protagonista del film Reality di Matteo Garrone (Grand Prix Speciale della Giuria del Festival di Cannes 2012), e' stato insignito nel maggio 2013 del Nastro d’Argento come miglior attore dell’anno.
Maria Cristina Olati è nata a Napoli, dove si e' laureata in Filosofia presso l'Universita' degli studi “L'Orientale”. Ha scoperto la passione per l'editoria a Milano, quella per i libri ce l'aveva da sempre. Dal 2006 vive a Roma. E' scout & editor e collabora principalmente con Rizzoli. - Da dove viene il ventoMariolina VeneziaDa dove viene il ventoMariolina Venezia
Un uomo sospeso nello spazio, un altro che non sa dove sta andando, due amanti e un clandestino: una storia tanto vasta da abbracciare persone vissute in tempi e luoghi diversi, attraverso sentimenti identici. Le loro vicende, i loro desideri, i loro pensieri s'inseguono mentre chi li racconta cerca di riannodare i fili della propria vita.
Dora e Salvatore, entrambi originari del Sud, verso la fine degli anni Settanta
s’incontrano a Padova, all’università. Condividono ideali e battaglie politiche, s’innamorano, stanno insieme,con tutte le contraddizioni della loro generazione. Si rivedono poi a distanza di vent’anni, in una Padova abbrutita dal miracolo del Nordest, dove i delusi si consolano giocando in borsa. Anche loro sono cambiati, ma la passione rinasce, diventa un’ossessione erotica, una dipendenza in mezzo ad altre dipendenze, che cercano di coprire il vuoto lasciato dalla fine dei sogni.
Le vicende di Dora e Salvatore s’intrecciano con quelle del berbero Idir, che attraversa i tanti lager di un Bel Paese solo apparentemente civile, fuggendo da una storia che noi scopriremo insieme a lui un po’ alla volta. I loro pensieri entrano in risonanza con quelli di un astronauta sospeso nello spazio mentre il suo Paese, sotto di lui, smette di esistere, e con quelli di un altro uomo, vissuto tanto tempo prima, che con la sua scommessa ha cambiato il nostro modo di stare al mondo. Perche' le parole, le idee, i sentimenti sono un bene comune che scavalca il tempo e lo spazio, e le storie degli uomini sono legate una all’altra da infiniti nodi.
Così tutto corre fino a un appuntamento col destino dove e' in gioco la vita e il suo senso. A raccontare, spinta dalla necessita' di ritrovare un senso profondo di appartenenza, di non sentirsi un’isola ma parte di un tutto, e' una donna, che attraverso le storie degli altri svela in filigrana la propria, si mette in gioco, tocca corde profonde e nervi scoperti.
Un romanzo intenso e coinvolgente, la storia di un’ossessione amorosa ma anche artistica, un viaggio alla scoperta delle nostre emozioni.L'Autrice
Mariolina Venezia è nata a Matera e vive a Roma. Ha pubblicato diversi libri di poesie in Francia e, per Einaudi, i romanzi Mille anni che sto qui, vincitore
del Premio Campiello 2007, e Come piante tra i sassi (2009). E' anche autrice della raccolta di racconti Altri miracoli (Theoria 1998, Einaudi 2009).L'autrice di Mille anni che sto qui (Premio Campiello 2007) torna ai suoi grandi temi: il tempo, la passione amorosa e civile, i destini degli uomini che s'intrecciano e si modificano seguendo vie misteriose. La ricerca di un'impossibile appartenenza, un inno alla forza della vita e della scrittura.
- La sceltaLuisa MattiaLa sceltaLuisa Mattia
Antonio ha 14 anni e vive in un quartiere periferico di Palermo. La sua vita si divide tra la scuola e la banda di Pietro, detto Pedro, suo fratello maggiore.
Pedro è la persona a cui Antonio vorrebbe somigliare, ma l’incontro con un puparo e la morte brutale di un amico rimettono in discussione le sue certezze.
Premio Pippi 2006.L'Autrice
Luisa Mattia, romana, è autrice di numerosi romanzi e coordina un progetto di scrittura per la scuola. E' autrice, insieme ad altri cinque "soci di penna", di Melevisione, trasmissione per bambini di RAI TRE. Scrive una serie di gialli per ragazzi, I misteri di Teo, che continua ad avere notevole successo tra i giovani lettori.
Dal 2003 scrive i testi per la trasmissione Il giornale del Fantabosco (RAI TRE) ed è autrice, dal 2004, di Melevisione (RAI TRE).
E’ autrice di testi teatrali per ragazzi e di numerosi romanzi che hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui il PREMIO PIPPI 2006, dedicato a Astrid Lindgren, vinto con il romanzo La scelta (Sinnos Editrice)
Ha ricevuto il PREMIO ANDERSEN 2008 MIGLIOR SCRITTORE. - ChiarmastrammaGiovanna Brogna SonninoChiarmastrammaGiovanna Brogna Sonnino
Agata è una donna delle pulizie che non sa né leggere né scrivere.
Per una serie di coincidenze a cinquant’anni, inaspettatamente, decide di imparare a suonare Day Tripper, un pezzo dei Beatles, al pianoforte.
Milutin è un affascinante maestro di piano che ha scelto di vivere in esilio al sud trovando conforto solo in Rachmaninoff e nelle canne. Gino è uno dei tanti boss della città convinto di poter fare quello che vuole sia professionalmente che in privato. E poi vicoli, strade e personaggi tra periferia e centro di una città, Catania, che convive da sempre con un vulcano in perenne attività.
Sono questi i protagonisti di una storia che si apre e si chiude come un film. Una storia di iniziazione alla poesia, con una colonna sonora che va da Chopin ai Nirvana passando per Julio Iglesias.L'Autrice
Giovanna Brogna Sonnino è nata a Catania e si è laureata in storia dell’arte.
Nel 1980 si trasferisce a Roma dove lavora per la RAI e realizza servizi e documentari.
Dal 1992 con Mathelika e Drifting Pictures, è autrice di una serie di film e docufilm, con cui ha ottenuto riconoscimenti in Italia e all’estero: Nastro d’argento, Brooklyn Film Festival, Torino Film Festival.
Come fotografa ha esposto i suoi lavori in numerose mostre personali e collettive.
Dal 2003 vive e lavora a Catania. - Ultimo appelloSalvo ToscanoUltimo appelloSalvo Toscano
Roberto è un giovane avvocato tormentato da gastriti nervose e frustrati desideri di paternità. Vive dividendosi tra moglie e lavoro e ha due grandi passioni, il cinema e la lirica.
Fabrizio è un cronista di nera, amante delle donne, che non smette di vivere da adolescente malgrado abbia superato i trenta. Roberto e Fabrizio hanno lo stesso cognome, Corsaro, e gli occhi del padre. Per il resto, poco o niente in comune. Tranne il desiderio di vederci chiaro nelle ombre che avvolgono la morte di due giovani madri, una massacrata a coltellate sotto gli occhi della figlia di un anno, l'altra vittima di un misterioso incidente stradale.
Un'indagine che si trasformerà in una corsa contro il tempo, narrata a due voci dai fratelli Corsaro.
L'Autore
Salvo Toscano è nato nel 1975 a Palermo, dove vive e lavora. Giornalista professionista, notista e caposervizio alla Politica del quotidiano Livesicilia, è coordinatore del mensile I love Sicilia. Ha lavorato anche per radio, tv e agenzie di stampa e collaborato con Corriere della sera, Agi, Panorama, e Left. Sposato, ha due figli.
Nel 2005 pubblica il suo primo romanzo, Ultimo appello (Dario Flaccovio editore), che ha come protagonisti i fratelli Roberto e Fabrizio Corsaro, rispettivamente un avvocato penalista e giornalista. Nel 2006 esce il suo secondo libro, L'enigma Barabba, con gli stessi protagonisti.
Nel 2007 cura con Filippo D’Arpa l’antologia di racconti La scelta - Storie da non dimenticare, dedicata alla memoria delle vittime della mafia, all’interno della quale pubblica il racconto Elena. Nel 2009 pubblica il terzo romanzo della saga dei fratelli Corsaro, Sangue del mio sangue (finalista Premio Zocca giovani), un legal thriller che tocca i temi della corruzione e della contiguità tra politica e criminalità.
Nel 2011 esce l’antologia di racconti La traversata (Novantacento edizioni), dedicata alla città di Palermo. - L'enigma BarabbaSalvo ToscanoL'enigma BarabbaSalvo Toscano
Romanzo semifinalista al Premio Scerbanenco
Un sacerdote teologo viene trovato crocifisso in un casolare. Due mesi dopo, una badante polacca svanisce la notte in cui viene uccisa l'anziana donna a cui tiene compagnia. Cosa lega questi due delitti? Chi ha inscenato un Calvario nelle campagne siciliane? Quale segreto celava la giovane Magda prima di scomparire nel nulla? E quale mistero avvolge l'identità di Barabba, l'uomo liberato al posto di Cristo, cui il prete ucciso aveva dedicato la sua ultima opera?
Tornano Roberto e Fabrizio Corsaro, l'avvocato e il giornalista protagonisti di Ultimo appello, il primo romanzo di Salvo Toscano. I due fratelli, circondati da un coro di teologi, poliziotti, tossici e immigrati, verranno inghiottiti da un'indagine che li porterà fino alle radici del Cristianesimo e che finirà per cambiare definitivamente le loro vite.L'Autore
Salvo Toscano è nato nel 1975 a Palermo, dove vive e lavora. Giornalista professionista, notista e caposervizio alla Politica del quotidiano Livesicilia, è coordinatore del mensile I love Sicilia. Ha lavorato anche per radio, tv e agenzie di stampa e collaborato con Corriere della sera, Agi, Panorama, e Left. Sposato, ha due figli.
Nel 2005 pubblica il suo primo romanzo, Ultimo appello (Dario Flaccovio editore), che ha come protagonisti i fratelli Roberto e Fabrizio Corsaro, rispettivamente un avvocato penalista e giornalista. Nel 2006 esce il suo secondo libro, L'enigma Barabba, con gli stessi protagonisti.
Nel 2007 cura con Filippo D’Arpa l’antologia di racconti La scelta - Storie da non dimenticare, dedicata alla memoria delle vittime della mafia, all’interno della quale pubblica il racconto Elena. Nel 2009 pubblica il terzo romanzo della saga dei fratelli Corsaro, Sangue del mio sangue (finalista Premio Zocca giovani), un legal thriller che tocca i temi della corruzione e della contiguità tra politica e criminalità.
Nel 2011 esce l’antologia di racconti La traversata (Novantacento edizioni), dedicata alla città di Palermo. Con la Newton Compton Salvo Toscano ha pubblicato Insoliti sospetti e Falsa testimonianza. - Ti racconto la mia storiaTullia ZeviTi racconto la mia storiaTullia Zevi
Dall’esilio negli Stati Uniti alla guida della Comunità ebraica: la vita di una donna straordinaria per comprendere luci e ombre del Novecento. Quando uscirono i primi decreti razziali Tullia Zevi aveva solo diciott’anni e dalla Svizzera, dove si trovava in villeggiatura, non potè far ritorno in Italia fino alla fine della guerra. La sua vita, come quella di tanti altri, ne fu sconvolta. Dall’esilio in Svizzera, poi Parigi, l’America e infine Roma: quella di Tullia è l’avventura intellettuale e politica di una ragazza milanese maturata sotto il regime, ma che attraverso quella via pervenne all’antifascismo, e la sua autobiografia costituisce una sintesi della migliore storia d’Italia: da Gaetano Salvemini ad Amelia Rosselli, Aldo Garosci, Alberto Tarchiani, Alberto Cianca, Bruno Pontercorvo e suo marito Bruno Zevi, persone che hanno lottato e dedicato la vita a un ideale.
Una testimonianza tanto importante che ha il dovere di essere raccolta, in particolare da chi con Tullia condivide il nome e gli affetti: Nathania Zevi. Sedute l’una di fronte all’altra, abbandonata la diffidenza che separa generazioni tanto distanti, nonna e nipote riscoprono il valore di un dialogo che non si limita alle regole intime di un lessico famigliare, ma si intreccia con la Storia, con le sue contraddizioni e i suoi protagonisti. Da Frank Sinatra a re Hussein di Giordania, Tullia Zevi ripercorre un secolo intero con ironia e leggerezza.
Ti racconto la mia storia restituisce la ricchezza di una conversazione che affonda le radici nel terreno di un’identità comune, alternando alle voci delle sue protagoniste quella di un ebraismo che è prima di tutto volontà di pace, perché gli errori del passato non si dimentichino e dalle incomprensioni che agitano il mondo d’oggi nasca la possibilità di un confronto fertile sereno.Le Autrici
Tullia Zevi, giornalista, madre di due figli nati dal matrimonio con Bruno Zevi, è stata corrispondente in Italia per il quotidiano israeliano Maariv.
E' stata la prima donna presidente di una comunità ebraica nazionale, l’Ucei, che ha guidato dal 1983 al 1998, e membro della Commissione parlamentare di inchiesta sul contingente italiano in Somalia e del Comitato nazionale per la Bioetica. Nel 1992 è stata insignita del titolo di Cavaliere di Gran Croce dal Presidente della Repubblica.
Nathania Zevi è nata a Roma, dove vive con due cani e studia filosofia del linguaggio. Curiosa di tutto, viaggia spesso e collabora con diverse riviste. Ti racconto la mia storia è il suo primo libro. - La messa non è finitaGianni Di Santo e Domenico AmatoLa messa non è finitaGianni Di Santo e Domenico Amato
“Perdonami se non ti ho mai chiesto se leggi fedelmente il Corano. Se hai bisogno di un luogo dove riassaporare i silenzi misteriosi della tua moschea”, cosi' si rivolge il vescovo Tonino Bello a un giovane musulmano sbarcato sulle coste pugliesi. La sua non è una semplice provocazione. Agli ultimi – immigrati, tossicodipendenti, ex detenuti, sfrattati – ha dedicato la sua intera esistenza: un vescovo che incontra sui marciapiedi un’umanità dolente e indifesa, che accoglie in episcopio i bisognosi e manifesta con chi ha perso il lavoro, ma anche un uomo innamorato della Parola di Dio. Al ladro ucciso in una rapina dice: “Siamo ladri anche noi perché, prima ancora che della vita, ti abbiamo derubato della dignità di uomo”.
A molti non è gradito: dal pulpito e negli scritti indirizzati ai fedeli della diocesi come a illustri interlocutori usa parole sferzanti e punta il dito contro i potenti di turno richiamando la Chiesa al servizio dei poveri.
Ma per don Tonino, formatosi alla scuola dei preti operai di Bologna e nel clima innovatore del Concilio Vaticano II, il Vangelo è un messaggio rivoluzionario, che deve scardinarci dalle nostre comode certezze.
Per anni si batte contro la guerra. E il 12 dicembre 1992 – pur provato da un cancro che di lì a poco lo porterà via – marcia per le strade di una Sarajevo assediata insieme a cinquecento persone, facendo tacere le armi.
Con l’aiuto di Monsignor Domenico Amato, che sta portando avanti la causa di beatificazione apertasi nel 2007, Gianni Di Santo ne ripercorre i passi e da sostanza a una santità che tutti gli riconoscevano in vita e che si auspica, anche grazie al riconoscimento dei miracoli a lui attribuiti, ottenga presto il suggello della Chiesa. Perché mai come oggi abbiamo bisogno di santi ribelli che ci aprano gli occhi sulla nostra ipocrisia facendo nascere in noi la sete di una giustizia più vera.Gli Autori
Gianni Di Santo, giornalista e scrittore, ha pubblicato: A tavola con Dio (Ave 2007, prefazione di Erri De Luca), Sentieri per lo spirito (con Carlo Finocchietti, Paoline 2009), Carlo Carretto. Il profeta di Spello (San Paolo 2010) e Il conto dell’Ultima cena (con Moni Ovadia, Einaudi 2010).
Monsignor Domenico Amato, teologo e vicario generale della diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, è il vicepostulatore della causa di canonizzazione di don Tonino Bello. Ha curato l’Opera omnia dei suoi scritti e discorsi. - Gli IpocritiEleonora MazzoniGli IpocritiEleonora Mazzoni
Manu ha quindici anni e mezzo, non è bella, si considera un po’ sfigata, non si trucca, non porta minigonne e fa parte, insieme ai genitori, di un gruppo cattolico carismatico e intransigente che a volte le va stretto, ma è sempre meglio del mondo che c’è fuori. Manu non è come molte sue coetanee, che sanno cosa vogliono e come si fa a stare con i ragazzi. Lei no. Un pomeriggio apre un cassetto di suo padre e trova una confezione di preservativi. Comincia allora a spiarlo, scoprendo la sua vita segreta.
Ecco com’è il vero mondo degli adulti. Manu smette di credere nelle parole vuote di don Ettore, negli insegnamenti finti di suo padre Amedeo, nelle impacciate dimostrazioni d’affetto della madre Sara, nel rovinoso tentativo d’amore con Sam. Meglio l’irriverenza della sorella Valeria o la superficialità simpatica e sgangherata della compagna di classe Linda. Soprattutto quando un evento imprevisto rimescola ulteriormente le carte.
L’Autrice
Nata a Forli’, Eleonora Mazzoni si laurea all’Universita’ di Bologna in Lettere moderne con il professor Ezio Raimondi e consegue il diploma di recitazione presso la Scuola di Teatro di Bologna diretta da Alessandra Galante Garrone.Debutta come protagonista in teatro ne I due gemelli veneziani per la regia di Franco Branciaroli. E’ protagonista di numerosi spettacoli: Troilo e Cressida per la regia di Maurizio Panici, La cuoca (premio Diego Fabbri 2005) per la regia di Augusto Zucchi (con cui lavora anche ne L’impresario delle Smirne e ne Il decamerone), Niente sesso, siamo inglesi, in cui recita insieme a Gianfelice Imparato.
Al cinema debutta con Citto Maselli in (Festival di Venezia 1996). Con Maselli lavora anche ne Cronache del terzo millennioIl compagno. Recita poi, tra gli altri, in Tutta la conoscenza del mondo di Eros Puglielli (Festival di Berlino, 2001), Volevo solo dormirle addosso di Eugenio Cappuccio (Festival di Venezia, 2004), Il compleanno di Marco Filiberti (Festival di Venezia 2009) e L’uomo che verra’ di Giorgio Diritti (Festival di Roma, 2009 e vincitore del David di Donatello come miglior film, 2010). Tra le fiction televisive a cui ha preso parte ricordiamo Elisa di Rivombrosa, Il giudice Mastrangelo, Il bambino sull’acqua, Colpi di sole, Il commissario Manara.
Le difettose (Einaudi 2012) e’ il suo primo romanzo.Al Festival della Mente di Sarzana 2014 debutta lo spettacolo teatrale tratto dal libro, con l’interpretazione di Emanuela Grimalda e la regia di Serena Senigaglia. Sono stati opzionati anche i diritti cinematografici.
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