Sono un editor dal 1999. Il tempo e l’esperienza mi hanno portato alla scoperta di nuovi autori capaci con il loro sguardo di accendere una scintilla di verità. Spesso il talento è nascosto nelle pieghe delle nostre insicurezze, dei nostri dolori, delle nostre timidezze, del nostro non prenderci sul serio. Mi piace la scrittura che nasce da questo pudore, da questa sofferenza perché non c’è bellezza che non derivi da uno strappo, una nostalgia, un dolore. La scrittura è proprio il coraggio di fare questo salto che – attraverso le parole, la lingua, lo stile – mette in relazione la mente con il cuore.
Mi definisco una curatrice di libri e di autori, perché quello che faccio è proprio un prendermi cura.
Come editor collaboro con autori ed editori.
A seguire, i libri che ho curato dal 2016:
- Tutto chiede salvezzaDaniele MencarelliTutto chiede salvezzaDaniele Mencarelli
È la storia del TSO, il trattamento sanitario obbligatorio, che Daniele ha vissuto quando aveva vent'anni, nell'estate del 1994.
Sette giorni, sette tappe in una discesa profonda dentro la psiche e il cuore, ma soprattutto sette giorni per scoprire cosa succede nella sua anima e in quella dei compagni di stanza del reparto che trascorrono con lui la settimana di internamento coatto e che diventeranno dei fratelli.La vita vista dall'ospedale, proprio come avveniva nel Bambino Gesù de La casa degli sguardi, assume forme cangianti: ha gli occhi sbarrati degli uomini che implorano aiuto, risuona come le risate e i pianti che echeggiano nei corridoi, prende la forma delle braccia che stringono ogni cosa per restare a galla.
Daniele Mencarelli racconta la storia di un uomo che, come tutti noi, chiede salvezza a suo modo: dovrà imparare di nuovo a camminare, a respirare, a guardare il mondo e i suoi spazi enormi, a cogliere la bellezza nascosta, quella che stordisce e innamora.
La storia di un'anima che ritrova se stessa passando per il buio più fitto, ma che ha la forza di non cedere mai. - Presunto colpevoleMarcello SorgiPresunto colpevoleMarcello Sorgi
Negli ultimi decenni i governi italiani hanno negoziato su tutto e con tutti. Sempre, tranne in due occasioni: per Moro e per Craxi.
Un grande giornalista racconta il crepuscolo di un uomo che come pochi, nel dopoguerra, è stato amato e odiato. Il destino di un politico con cui, prima o poi, il Paese dovrà fare i conti.
- I demoni di SalviniClaudio GattiI demoni di SalviniClaudio Gatti
Chiedersi se Matteo Salvini sia fascista non è solo un esercizio inutile, è un grave errore. Perché vuol dire cercare quello che non c’è.
Il fascismo è finito con Mussolini. Quella che non si è mai spenta è la fiamma culturale e ideologica che lo ha alimentato.
Grazie allo straordinario racconto di una gola profonda e ad altre testimonianze esclusive, l’autore rivela l’identità e la storia dei principali protagonisti di una macchinazione senza precedenti. A condurla è stato un manipolo di persone che, dopo aver metabolizzato fascismo e nazismo, con una strategia classificabile come postnazista ha saputo trarre vantaggio da debolezze e difetti della democrazia liberale per egemonizzare il dibattito culturale e prendere il controllo di quello politico.Quella qui raccontata è la più sorprendente operazione di infiltrazione politica della storia della Repubblica italiana. Un progetto di restaurazione del vecchio pensiero reazionario a vocazione autoritaria e plebiscitaria, dissimulato però come una formula nuova che supera i vecchi schemi politici attraverso un veicolo diverso da tutti gli altri: la Lega Nord.
Matteo Salvini oggi, come Umberto Bossi ieri, non ha sposato il pensiero postnazista.
Ha fatto di peggio: l’ha cinicamente usato per emergere e rimanere al centro dell’attenzione nazionale.Claudio Gatti è stato corrispondente dagli Stati Uniti del settimanale “L’Europeo”, vicedirettore del settimanale economico “Il Mondo”, direttore del supplemento sull’Italia dell’ “International Herald Tribune” e inviato speciale de “Il Sole 24 Ore”. Con Roger Cohen ha pubblicato il libro In the Eye of the Storm: the Life of General H. Norman Schwarzkopf (1991). In Italia ha pubblicato Rimanga tra noi. L’America, l’Italia, la “questione comunista”: i segreti di 50 anni di storia (Leonardo 1991); Il quinto scenario (Rizzoli 1994), inchiesta sulla strage di Ustica; Fuori orario. Da testimonianze e documenti riservati le prove del disastro Fs (Chiarelettere 2009); Il sottobosco. Berlusconiani, dalemiani, centristi uniti nel nome degli affari (con Ferruccio Sansa, Chiarelettere 2012) ed Enigate: i documenti esclusivi sulle tangenti internazionali che l’ente petrolifero è accusato di aver pagato (Paper First 2018).
- Per un po'Niccolò AgliardiPer un po'Niccolò Agliardi
Federico, diciotto anni, ha un destino ma non una destinazione. Niccolò ha da poco superato i quaranta e ha deciso di provare a essere lui quella destinazione, scommettendo su una nuova pagina della sua vita. Perché alla fine del corso preparatorio, proprio lui, single e con nemmeno una convivenza all’orizzonte, è stato dichiarato idoneo per diventare genitore affidatario del ragazzo, che ha alle spalle già diversi tentativi di affido falliti ed è convinto che Rimini sia la capitale d’Italia perché lì abita la sua mamma. Un giorno di primavera Federico – che diventa subito Fede, poi Ciccio, poi Chicco e infine Johnny – entra per la prima volta nella sua nuova casa. Non c’è solo un soppalco da sistemare e un adolescente segnato dall’abbandono tra le mura (e nella vita) di Niccolò. Si moltiplicano i piatti da lavare, il disordine, le tre sveglie che suonano all’alba, le ansie. Ma si moltiplicano anche le risate, diastole e sistole di un cuore che aveva una quota di bene da dare, senza sapere a chi.
Per un po’ è la storia commovente, intima, epica di un genitore e un figlio prestati all’affido, per cui non esiste nessun manuale. Nicc e Fede sono come pezzi spaiati che provano a combaciare per formare un puzzle a cui mancherà sempre un tassello, ma questo non impedirà al disegno di essere completato e alla storia di essere narrata… almeno per un po’.
Il nuovo romanzo di Niccolò Agliardi è ispirato a una storia vera, la stessa da cui è nata anche la canzone Johnny, singolo e video di lancio della raccolta antologica Resto.
- Una SPA per l'animaCristina Dell'AcquaUna SPA per l'animaCristina Dell'Acqua
Una lettura terapeutica, un modo nuovo di riscoprire i classici.
Esistono libri antietà, nel senso che mantengono un vigore inalterato con il passare degli anni. Le tragedie di Eschilo, Sofocle, Euripide, i testi di Seneca, Platone, Ovidio, Quintiliano, Cicerone sono libri che appartengono a questa categoria, ci parlano ancora oggi e, se li si ascolta attentamente, rivelano virtù terapeutiche.
Ecco perché questo libro è pensato come una SPA, un percorso di benessere interiore in cui ogni tappa è una lettura che si prende cura di noi.
SPA deriva dalla locuzione latina Salus per aquam, la salute grazie all'acqua. Proprio come l'acqua che da fonti lontane da noi, apparentemente inaccessibili, ci disseta a valle, l'autrice ha pensato a una Salus per libros.
Cristina Dell'Acqua ci regala alcune delle pagine più belle che gli antichi greci e latini abbiano scritto, per un percorso di salute che nutre l'anima. Per gli antichi l'anima era importante quanto il corpo, e questo libro prova a ricordarcelo. Con Sofocle impariamo la formula della giovinezza, Euripide diventa l'allenatore della nostra volontà, Sofocle ci insegna gli esercizi per diventare i migliori amici di noi stessi, Eschilo il coraggio di avere paura. Chi non li ha mai studiati scopre preziose indicazioni per una vita più viva e non cianfrusaglie da soffitta.
Esiste un classico a misura di ciascuno: non siamo noi a leggere i classici, ma loro a leggere noi.
- Lezioni di immortalitàFlaminia CrucianiLezioni di immortalitàFlaminia Cruciani
«L’archeologia è più affine alla poesia di quanto possiamo immaginare, si tratta in entrambi i casi di svelamenti, perché in un frammento si svela il mistero delle domande che ci abitano da sempre.»
Flaminia Cruciani, poetessa e archeologa, ha fatto parte per diversi anni della Missione archeologica italiana a Ebla, in Siria. Con Ebla «gli italiani hanno scoperto una nuova lingua, una nuova cultura e una nuova storia» ha affermato Ignace J. Gelb, uno dei maggiori assiriologi americani del Novecento.
Questo libro però non è un manuale di archeologia, e non è neppure un diario di viaggio o di avventure. È il racconto sincero e appassionato della più bella lezione di immortalità che Flaminia Cruciani abbia ricevuto dalla vita: l’archeologia in quella terra millenaria che è la Siria con la sua straordinaria gente.
Dalla preparazione del viaggio all’organizzazione delle attività di scavo, dal rapporto con la popolazione locale alle numerose difficoltà della vita nel deserto, grazie a un linguaggio poetico e fortemente evocativo, l’autrice ci restituisce l’emozione di un lavoro tanto affascinante, quello dell'archeologo. - La casa degli sguardiDaniele MencarelliLa casa degli sguardiDaniele Mencarelli
Daniele è un giovane poeta oppresso da un affanno sconosciuto, "una malattia invisibile all'altezza del cuore, o del cervello". Si rifiuta di obbedire automaticamente ai riti cui sembra sottostare l'umanità: trovare un lavoro, farsi una famiglia... la sua vita è attratta piuttosto dal gorgo del vuoto, e da quattro anni è in caduta "precisa come un tuffo da olimpionico".
Non ha più nemmeno la forza di scrivere, e la sua esistenza sembra priva di uno scopo. È per i suoi genitori che Daniele prova a chiedere aiuto, deve riuscire a sopravvivere, lo farà attraverso il lavoro. Il 3 marzo del 1999 firma un contratto con una cooperativa legata all'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.
In questa "casa" speciale, abitata dai bambini segnati dalla malattia, sono molti gli sguardi che incontra e che via via lo spingeranno a porsi una domanda scomoda: perché, se la sofferenza pare essere l'unica legge che governa il mondo, vale comunque la pena di vivere e provare a costruire qualcosa?
Le risposte arriveranno, al di là di qualsiasi retorica e con deflagrante potenza, dall'esperienza quotidiana di fatica e solidarietà tra compagni di lavoro, in un luogo come il Bambino Gesù, in cui l'essenza della vita si mostra in tutta la sua brutalità e negli squarci di inattesa bellezza. Qui Daniele sentirà dentro di sé un invito sempre più imperioso a non chiudere gli occhi, e lo accoglierà come un dono. - La misura eroicaAndrea MarcolongoLa misura eroicaAndrea Marcolongo
Giasone è solo un ragazzo quando, inesperto del mare e della vita, insieme ai compagni Argonauti salpa con la nave Argo, la prima costruita da mano umana, verso la remota Colchide alla ricerca del leggendario vello d'oro. Per poi, vittorioso, fare ritorno con l'amata Medea nell'Ellade, fra le paure, le tentazioni e le insidie proprie di ogni lunga navigazione in mare aperto.
Quella narrata da Apollonio Rodio nelle Argonautiche, e ripresa da Andrea Marcolongo in queste pagine, è la storia universale e sempre attuale del delicato passaggio all'età adulta di un ragazzo e una ragazza, che trovano la "misura eroica" attraverso il viaggio e l'amore. Ed è il racconto della difficile arte di partire, abbandonando la terraferma e varcando quel confine che siamo chiamati a superare ogni volta che qualcosa di potente ci accade e ci cambia per sempre. Per diventare grandi, non importa quanti anni si abbiano.
Poiché, però, prendere il mare significa esporsi al pericolo di naufragare, ai versi del capolavoro della poesia ellenistica l'autrice affianca, in una sorta di controcanto, la prosa disadorna ma pregnante di How to Abandon Ship - Come abbandonare una nave - un manuale inglese del 1942 che qui, a dispetto del titolo, non rappresenta un manuale di fuga, ma un compendio di strategie per resistere e superare i naufragi della vita.
Dopo "La lingua geniale", in cui ha mostrato quanto profonde siano le tracce lasciate dal mondo greco nella nostra contemporaneità, Andrea Marcolongo torna a scrivere per raccontare il suo personale viaggio verso quella agognata Itaca che è per tutti l'età. - La lingua genialeAndrea MarcolongoLa lingua genialeAndrea Marcolongo
Lo sappiamo tutti: la prima reazione davanti a un testo in greco antico spazia dalla paralisi al terrore puro.
Ho scelto nove ragioni per amare e per raccontare ciò che il greco sa dire in modo unico, speciale, diverso da ogni altra lingua – e sì, per spazzar via ogni paura trasformandola forse in passione.L’Autrice
Andrea Marcolongo, grecista, si è laureata all’Università degli Studi di Milano. Nella sua vita ha molto viaggiato e ha vissuto in dieci città diverse, tra cui Parigi, Dakar, Sarajevo e ora Livorno. Dopo essersi specializzata in storytelling, ha lavorato come consulente di comunicazione per politici e aziende. Capire il greco, però, è sempre stata la sua questione irrisolta e a questa ha dedicato buona parte delle sue notti insonni. - Ti devo un ritornoNiccolò AgliardiTi devo un ritornoNiccolò Agliardi
Pietro ha 32 anni, ma è ancora un uomo a metà. Surfista mancato, annaspa nei sentimenti e nelle paure, senza riuscire a dare una direzione alla sua vita. La morte improvvisa del padre lo spinge a lasciare Milano e a rifugiarsi in un paesino delle Azzorre.
Qui incontra Vasco, un 18enne con cui costruisce un rapporto molto simile a quello tra padre e figlio, un’amicizia in cui può dimostrare di essere più sicuro, maturo e protettivo. Ma un naufragio porta sull’isola un carico di cocaina che stravolgerà la vita degli abitanti e metterà Pietro davanti a una scelta importante, per il suo amico e per sé stesso…
L’Autore
Niccolò Agliardi è nato a Milano nel 1974, si è laureato in Lettere moderne con una tesi sui luoghi reali e immaginari presenti nelle canzoni di Francesco de Gregori. Autore e cantautore, ha pubblicato quattro dischi di inediti (“1009 giorni”, “Da Casa A Casa”, “Non Vale Tutto” “Io non ho finito”) scrive e collabora con grandi artisti italiani e internazionali (tra cui Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Damien Rice, Bryan Adams e tanti altri).Ha vinto due volte il Premio Lunezia (per “Da Casa A Casa” e “Non Vale Tutto”), ha vinto un Ascap Award ed è stato nominato ai Latin Grammy Awards per il brano “Invece No” di Laura Pausini.
Ha pubblicato con Alessandro Cattelan il romanzo divenuto best seller “Ma la vita è un’altra cosa” ed ha partecipato come giudice fisso a “Spit”, programma cult di Mtv.
È collaboratore alla cattedra di Letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Milano e docente di tecniche di scrittura creativa.
Direttore artistico e compositore delle canzoni originali della colonna sonora della serie tv “Braccialetti Rossi”, ha ricevuto in occasione del Festival del Cinema di Roma 2014 due premi come migliore colonna sonora dell’anno per la sezione fiction e migliore canzone originale con “Io non ho finito”. - L'Oroscopo 2017Simon & the StarsL'Oroscopo 2017Simon & the Stars
L’Oroscopo di Simon ci conquista perché ha qualcosa di diverso. La sua lettura delle stelle non si limita alle semplici previsioni, ma interpreta fatti ed eventi anche in chiave simbolica, per mettere in luce la loro funzione e gli effetti che producono dentro di noi. Quali riflessioni stimolano? Quali cambiamenti innescano? Su quali aspetti del carattere ci spingono a “lavorare”? E soprattutto: perché in determinati mesi dell’anno ci troviamo spesso ad affrontare eventi e prove simili? Simon presenta l’oroscopo come un Giro intorno all’anno articolato in dodici tappe che corrispondono ai dodici insegnamenti dello Zodiaco.
Per ciascun segno, Simon utilizza la trama di un film come metafora per ricostruire il cielo degli ultimi anni, dando così vita a un oroscopo narrativo: come in un romanzo di formazione, assistiamo al viaggio di un eroe (il lettore) che anno dopo anno, attraverso sfide, prove, soddisfazioni e conferme, insegue e raggiunge se stesso. Questo libro è dunque una mappa di viaggio, un filo d’Arianna che ci aiuta a uscire dal labirinto del caos apparente dei fatti della vita, una bussola in grado di trasformare transiti ed eventi in una preziosa risorsa di crescita.
L’Autore
Nato sotto il segno dell’Acquario, Simone Morandi – in arte Simon & the Stars – è molte cose insieme: avvocato di artisti, agente e produttore cinematografico. Ma la sua ultima vocazione, quella delle stelle, lo ha irreversibilmente trasformato in «astro-curioso»: un mix di astrologo, studioso e interprete del cielo. - ISISAlessandro OrsiniISISAlessandro Orsini
L’Isis stringe l’Occidente nella morsa del terrore. È ormai una banalità dirlo; quel che non è banale è comprendere che genere di fenomeno sia e, di conseguenza, come potremmo contrastarlo o almeno contenerlo.
Dopo aver studiato approfonditamente le vite e i profili degli autori di tutti gli attentati in Nord America e in Europa, da quello della metropolitana di Londra ai fatti recenti di Parigi, Alessandro Orsini, uno dei massimi esperti in materia, ci offre una visione lucidissima e destinata a rovesciare molte idee consolidate. Parte da una tesi sconvolgente: l’Isis è l’organizzazione terroristica più fortunata al mondo. Perché? Quanto a forza militare, non è in grado di competere con l’Occidente. Eppure è potuta diventare man mano più temuta e pericolosa perché le potenze che avrebbero dovuto combatterla sono venute a trovarsi in una sorta di paralisi, dovuta alla paura o a miopi giochi di equilibrio politico.
L’altro grande punto di forza dell’Isis è il fenomeno, sempre più pervasivo, della radicalizzazione: come può accadere che tanti giovani, di diversa estrazione, in Medio Oriente e nel ricco Occidente, si trasformino in inafferrabili, sanguinari soldati della Jihad? Illuminandoci i loro oscuri percorsi biografici, svelandoci i veri volti di individui come i fratelli Kouachi che hanno massacrato la redazione di «Charlie Ebdo», Orsini ci permette di entrare negli schemi mentali che muovono l’Isis. Solo così possiamo tentare di dare una risposta alle domande che più ci turbano: dobbiamo avere paura? ci sono dei modi per placare l’ondata terroristica? l’Occidente e il suo benessere saranno inesorabilmente spazzati via?
L’Autore
Alessandro Orsini è direttore del Centro per lo Studio del Terrorismo dell’Università di Roma Tor Vergata. Le sue ricerche, tradotte in molte lingue, sono apparse sulle maggiori riviste scientifiche specializzate in studi sul terrorismo, sul sito del MIT e sul sito del governo italiano. Nel 2010 ha pubblicato Anatomia delle Brigate rosse (Rubbettino). - Non ci avrete maiChaimaa FatihiNon ci avrete maiChaimaa Fatihi
In risposta agli attentati di Parigi Chaimaa Fatihi ha scritto una lettera che Repubblica ha messo in prima pagina il 23 novembre, condivisa sui social network da migliaia di persone contagiate dalla forza delle sue parole. Il libro riprende il j’accuse verso i terroristi per spiegare le ragioni di un Islam diverso e restituirlo alla sua vera essenza.
È rivolto a tutti ma soprattutto ai coetanei di Chaimaa, che vivono in un mondo in cui la comunicazione arriva in modo confuso, il musulmano viene sempre più additato come il male, ma i giovani ugualmente si dimostrano pieni di voglia di arricchirsi attraverso l’incontro, e non lo scontro, tra le differenze. Insomma dove i giovani sono più grandi degli adulti.
L’Autrice
Chaimaa Fatihi è nata nel 1993 in Marocco dove ha vissuto fino a sei anni di età. Da allora si è trasferita in Italia. Dopo aver frequentato le scuole primaria e secondaria a Castiglione delle Stiviere (MN), studia Giurisprudenza a Modena. È delegata nazionale dell’Associazione Giovani Musulmani d’Italia al Forum Nazionale Giovani. - L'Oroscopo 2016Simon & the StarsL'Oroscopo 2016Simon & the Stars
Ecco le istruzioni per l’uso di Simon che ci insegna ad avere un’interazione proficua con questa disciplina e ad attivare l’intelligenza emotiva e intuitiva che è in noi. Il lettore verrà accompagnato nel più potente ciclo naturale terreno e, insieme, in un viaggio attraverso lo Zodiaco, il più potente strumento simbolico di rappresentazione di emozioni e scelte.
L’Autore
Nato sotto il segno dell’Acquario, Simone Morandi – in arte Simon & the Stars – è molte cose insieme: avvocato di artisti, agente e produttore cinematografico. Ma la sua ultima vocazione, quella delle stelle, lo ha irreversibilmente trasformato in «astro-curioso»: un mix di astrologo, studioso e interprete del cielo. La risposta del pubblico è immediata. In pochi anni la passione è diventata una vera e propria seconda identità. L’oroscopo di Simon & the Stars viene ospitato da numerose radio, testate online, riviste e quotidiani (tra cui Glamour) e tradotto su WorldCrunch per il pubblico internazionale. - Gli IpocritiEleonora MazzoniGli IpocritiEleonora Mazzoni
Manu ha quindici anni e mezzo, non è bella, si considera un po’ sfigata, non si trucca, non porta minigonne e fa parte, insieme ai genitori, di un gruppo cattolico carismatico e intransigente che a volte le va stretto, ma è sempre meglio del mondo che c’è fuori. Manu non è come molte sue coetanee, che sanno cosa vogliono e come si fa a stare con i ragazzi. Lei no. Un pomeriggio apre un cassetto di suo padre e trova una confezione di preservativi. Comincia allora a spiarlo, scoprendo la sua vita segreta.
Ecco com’è il vero mondo degli adulti. Manu smette di credere nelle parole vuote di don Ettore, negli insegnamenti finti di suo padre Amedeo, nelle impacciate dimostrazioni d’affetto della madre Sara, nel rovinoso tentativo d’amore con Sam. Meglio l’irriverenza della sorella Valeria o la superficialità simpatica e sgangherata della compagna di classe Linda. Soprattutto quando un evento imprevisto rimescola ulteriormente le carte.
L’Autrice
Nata a Forli’, Eleonora Mazzoni si laurea all’Universita’ di Bologna in Lettere moderne con il professor Ezio Raimondi e consegue il diploma di recitazione presso la Scuola di Teatro di Bologna diretta da Alessandra Galante Garrone.Debutta come protagonista in teatro ne I due gemelli veneziani per la regia di Franco Branciaroli. E’ protagonista di numerosi spettacoli: Troilo e Cressida per la regia di Maurizio Panici, La cuoca (premio Diego Fabbri 2005) per la regia di Augusto Zucchi (con cui lavora anche ne L’impresario delle Smirne e ne Il decamerone), Niente sesso, siamo inglesi, in cui recita insieme a Gianfelice Imparato.
Al cinema debutta con Citto Maselli in (Festival di Venezia 1996). Con Maselli lavora anche ne Cronache del terzo millennioIl compagno. Recita poi, tra gli altri, in Tutta la conoscenza del mondo di Eros Puglielli (Festival di Berlino, 2001), Volevo solo dormirle addosso di Eugenio Cappuccio (Festival di Venezia, 2004), Il compleanno di Marco Filiberti (Festival di Venezia 2009) e L’uomo che verra’ di Giorgio Diritti (Festival di Roma, 2009 e vincitore del David di Donatello come miglior film, 2010). Tra le fiction televisive a cui ha preso parte ricordiamo Elisa di Rivombrosa, Il giudice Mastrangelo, Il bambino sull’acqua, Colpi di sole, Il commissario Manara.
Le difettose (Einaudi 2012) e’ il suo primo romanzo.Al Festival della Mente di Sarzana 2014 debutta lo spettacolo teatrale tratto dal libro, con l’interpretazione di Emanuela Grimalda e la regia di Serena Senigaglia. Sono stati opzionati anche i diritti cinematografici.
Collabora per il settimanale Panorama. - Solo amoreLudina BarziniSolo amoreLudina Barzini
1993. Lucrezia ha cinquant’anni, un marito e un buon lavoro, quando riceve una lettera con la foto di una donna nuda in cui riconosce uno scatto che le ha fatto 30 anni prima il fidanzato di allora, Gianni, un affascinante medico siciliano. Quell’immagine riemersa dal passato la costringe a ritornare agli anni ’60, all’intensa storia d’amore con Gianni, che sposa contro il volere della sua famiglia dopo un fidanzamento appassionato, alla vita insieme in America e poi a Palermo, al lutto inaspettato che spegnerà inesorabilmente il loro amore.
Trent’anni dopo, Lucrezia può finalmente chiedere a Gianni il perché del suo abbandono, e non è detto che dopo tanto tempo la verità risulti meno dolorosa da accettare.
L’Autrice
Ludina Barzini, giornalista, ha lavorato all’“Espresso”, al “Corriere della Sera” e alla “Stampa”. Direttore responsabile di “Selezione del Reader’s Digest” dal 1971 al 1987, è stata responsabile della sede di Roma della RCS Editori. Ha condotto programmi radio per Rai Uno, per Rai Sat Premium. È stata Consigliere comunale e Assessore alla Cultura del Comune di Milano, membro del Consiglio direttivo della Biennale di Venezia e del Consiglio dell’Aspen Institute Italia. Nel 2010 ha pubblicato I Barzini. Tre generazioni di giornalisti, una storia del Novecento.
